App aziendali: cosa sono, esempi e vantaggi

I vantaggi delle app aziendali

Quando si parla di app, viene subito in mente qualcosa che usiamo nel nostro quotidiano, per le nostre cose personali, come Amazon, la banca multicanale, i social e tanto altro.
Queste sono tutte app B2C (business-to-consumer), ovvero app mobile con le quali un’azienda si rivolge al consumatore finale.

Tuttavia, esiste anche un’altra tipologia di app, che non nasce per risolvere piccoli problemi quotidiani, ma per semplificare ed ottimizzare il lavoro delle aziende. Queste sono le cosiddette app aziendali.

Le due tipologie di app condividono alcune caratteristiche, ma presentano anche delle differenze importanti da non sottovalutare.
Nel corso di questo articolo approfondiremo le app aziendali e vedremo quali tipi ne esistono, in cosa si distinguono dalle app B2C e quali sono i loro vantaggi.

Cos'è una app aziendale

Il nome parla chiaro: è un’app sviluppata per la gestione di determinati aspetti/reparti aziendali.

Da questa definizione, si può subito dedurre che un’app aziendale non sia liberamente scaricabile da un App Store e non sia a disposizione di un numero potenzialmente infinito di utenti, ma che sia destinata ad un uso ristretto e molto, molto specifico.

A partire dal 2018, le app aziendali hanno visto un’impennata nella loro diffusione. Come mai questo incremento nell’utilizzo?
La ragione principale è abbastanza banale: il passaggio massiccio dal desktop al mobile.

Nelle aziende c’è sempre più la tendenza a ricercare la stessa esperienza d’uso che si ha come singoli consumatori. Pertanto, visto che l’esperienza degli utenti si sta spostando quasi totalmente su mobile, è normale che aumenti l’utilizzo delle app per smartphone in tutti gli ambiti, da quello personale a quello lavorativo.
Un’altra ragione, come si può immaginare, risiede nell’aumento del lavoro a distanza, che rende necessario un controllo semplice e veloce.
In realtà, la comunicazione aziendale già da tempo si è spostata verso forme fruibili anche da mobile: pensiamo a e-mail, sms, chatbot, social media. Le app aziendali completano tutto questo, aggiungendo nuove opportunità, molte altre funzionalità e, soprattutto, la comodità.

Tipi di app aziendali

Le app aziendali possono essere di diversi tipi e avere diversi obiettivi. Vediamone alcuni di seguito:

  • App per la gestione interna: è un tipo di app utilizzata all’interno dell’azienda per velocizzare la comunicazione tra reparti, tra dipendenti o per la gestione degli aspetti finanziari. Alcuni esempi di questo tipo di app sono:

1 – App per i commessi degli atelier di moda (ideata da un noto marchio di abbigliamento luxury). Grazie a questa app, installata su appositi tablet nei punti vendita, i commessi possono vedere in tempo reale i prodotti presenti in magazzino, evitando così al cliente una fastidiosa attesa per andare a verificare di persona se un prodotto terminato sugli scaffali si trovi ancora in magazzino o meno.

2 – App per gli addetti al magazzino, per facilitare la gestione dell’inventario e limitare il più possibile gli errori di conteggio.

3 – App per il monitoraggio dei macchinari, che permettono di ricevere i dati di un macchinario industriale in tempo reale per un controllo costante anche a distanza.

  • App per la gestione esterna: un grande aiuto per gestire i rapporti con l’esterno, ad esempio con i venditori e i diversi attori della supply chain.

Come esempi possiamo pensare a:

1 – App per la gestione degli agenti commerciali: tramite l’app, l’agente può prendere appuntamento in agenda, comunicare in tempo reale all’azienda l’ordine del cliente, vedere le rimanenze di magazzino, ecc. Una simile app sarebbe d’aiuto per smaltire le scorte di magazzino invendute o eccessive, per limitare il più possibile gli errori umani degli agenti nella presa degli ordini e per velocizzare tutto il processo generale di vendita. Inoltre, grazie a questa app è possibile raccogliere i dati del cliente e sincronizzarli immediatamente con il CRM aziendale per eventuali operazioni di upselling.

2 – App per la geo-localizzazione che, sfruttando la tecnologia GPS, permette: da un lato, agli addetti alle consegne di aggiornare lo stato della consegna in tempo reale e comunicarlo all’azienda che deve ricevere la fornitura; dall’altro, all’azienda fornitrice di monitorare il percorso dell’operatore, verificarne l’efficienza ed intervenire in caso di problemi.

  • App B2B: sviluppate da un’azienda per facilitare la gestione e l’utilizzo di un servizio erogato ad un’altra azienda. Un esempio di questo tipo di app può essere: app sviluppata da un’azienda che fornisce sistemi di controllo accessi: in questo caso, l’azienda fornitrice configura l’impianto di controllo accessi all’interno dell’app, per poi farla scaricare ai clienti, già pronta per essere utilizzata come parte del servizio.
  • Infine, menzioniamo anche un tipo di app B2B non troppo diffuso, ma sicuramente interessante: app per e-commerce B2B, un sistema che va a sostituire gli invii di listini e le interminabili trattative telefoniche o via e-mail. Pensiamo, ad esempio, ad un fornitore di pezzi di ricambio per macchinari industriali: grazie ad una app B2B, potrebbe mostrare all’azienda cliente i pezzi disponibili in tempo reale, con relativi prezzi, sconti, tempi di spedizione e pagamenti sicuri e immediati, con la possibilità di integrare un sistema di fatturazione e firma digitale.

Somiglianze e differenze fra app aziendali e app B2C

SOMIGLIANZE:

  • User experience. Tanto nelle app B2C che nelle app aziendali, uno dei fattori determinanti del loro successo è la qualità dell’esperienza d’uso per l’utente. Anzi, nel caso delle app aziendali, questo aspetto forse ha ancora più importanza, visto che deve assicurare un servizio veloce e semplice.
  • User interface. L’aspetto estetico dell’app, la sua interfaccia grafica, è un elemento da non sottovalutare, che potrebbe addirittura influenzare la decisione di continuare ad usarla o meno.
    Pensiamo alle app che usiamo quotidianamente: se quella che dobbiamo utilizzare con maggior frequenza fosse esteticamente sgradevole, con brutti colori che affaticano la vista e ne rendono poco agevole l’uso, la useremmo volentieri? Sicuramente no.
    Ecco, per le app aziendali il ragionamento è esattamente lo stesso.

DIFFERENZE:

1 – La prima, enorme differenza risiede negli OBIETTIVI:
App B2C: hanno come obiettivo primario quello di acquisire sempre più utenti e ricevere sempre più download;
App aziendale: l’obiettivo è quello di semplificare/ottimizzare i processi, risolvere specifici problemi aziendali e, in alcuni casi, fidelizzare il cliente affinché continui a rivolgersi all’azienda.

2 – La seconda differenza sta nei FATTORI CHE DETERMINANO IL SUCCESSO DELL’APP:
App B2C: sono più competitive nel momento in cui offrono prezzi più bassi ed aggiungono regolarmente nuove funzionalità;
App aziendale: sono davvero utili e competitive solo se offrono un valore aggiunto dal punto di vista della qualità e se portano ad una reale ottimizzazione dei processi, dei costi e del lavoro.

3 – Un’altra differenza sta nelle DIFFICOLTÀ che i due tipi di app devono affrontare:
App B2C: possono avere un alto tasso di abbandono da parte degli utenti;
App aziendale: possono essere complesse da aggiornare, inoltre devono sempre attenersi a standard elevati ed offrire un servizio impeccabile.

4 – L’ultima differenza che elenchiamo risiede nella DISTRIBUZIONE:
App B2C: solitamente sono aperte a tutti e possono essere scaricate da un comune App Store.
App aziendale: come abbiamo detto, hanno un’utenza ristretta. Nel caso di app per la sola gestione interna, possono essere addirittura aperte al solo personale dipendente ed avere quindi dei login e dei download molto limitati.

I vantaggi di una app aziendale

Quindi, in sintesi, perché un’azienda dovrebbe decidere di dotarsi di una app aziendale?
Riassumiamo qui solo alcuni degli innumerevoli vantaggi di questa scelta:

  • Facile da usare, veloce da imparare: bisogna considerare che imparare ad utilizzare una app per dipendenti, fornitori, collaboratori ecc. sarà presumibilmente molto semplice. Questo perché quasi tutti, ormai, siamo abituati ad usare app mobile nel nostro quotidiano per esigenze personali.
  • Semplifica e velocizza i processi aziendali e la comunicazione: è sicuramente più veloce un aggiornamento automatico in tempo reale su una determinata problematica, su uno stato di consegna o sul numero di articoli in magazzino, anziché un lungo scambio di e-mail o di telefonate (con relative attese) tra reparti o tra clienti e fornitori.
  • Altamente competitiva: oggi vincono le aziende in grado di offrire i servizi più velocemente e nel modo più semplice possibile. In questo senso, un’app aziendale può davvero velocizzare ed agevolare produzione, vendita, approvvigionamento, lavoro del personale e molto altro.
  • Sincronizzazione con tutti i software aziendali: CRM, gestionale di magazzino, account e-mail ecc, per una raccolta dati in tempo reale.
  • Tracciamento di attività, vendite, forniture, spedizioni, stato dei macchinari e tutti gli altri processi in un unico software sempre a disposizione.

Conclusioni

Un’azienda che decide di dotarsi di un’app aziendale lo fa, come abbiamo detto, per risolvere problemi specifici e/o per migliorare determinati aspetti della gestione. Si tratta di un prodotto potente, che quindi deve essere estremamente performante e venire costantemente aggiornato e monitorato.
Per questa ragione, spesso non sono sufficienti le app già presenti in commercio, ma è necessario pensare ad una buona soluzione personalizzata, realizzata su misura e completa di tutto quello che occorre per una gestione fluida ed eccellente di tutti i processi aziendali.

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